lunedì 31 marzo 2014

INTERVISTA A UN MASSONE DELLA GRAN LOGGIA D’ITALIA di Davide Consonni

da LOSAI.EU


Propongo una breve e concisa intervista concessami da un massone “in sonno” della Gran Loggia d’Italia. La dicitura “in sonno” (oppure “dormiente”) indica un iniziato alla massoneria che per motivi personali decide di non partecipare alle tornate rituali e alla vita di loggia per un protratto periodo di tempo perdendo i diritti massonici ottenuti dall’avanzamento di grado ma conservando i doveri assunti con l’iniziazione massonica. Questa intervista è rilevante principalmente per tre motivi: il primo è chiaramente rappresentato  dalle esplosive dichiarazioni contenute nelle risposte che le mie domande hanno ricevuto, il secondo motivo, conseguente al primo, è il pattuito anonimato che ho garantito all’intervistato per ovvie ragioni; il terzo motivo, meno ovvio, consta nel fatto che sulla stampa nazionale sono molto più frequenti interviste concesse da massoni del Gran Oriente d’Italia e altre obbedienze minori, campioni d’apertura massonica verso la società civile per mezzo della stampa, mentre interviste concesse da massoni della Gran Loggia d’Italia sono più uniche che rare avendo quest’obbedienza massonica conservato l’antico gusto tradizionale per il segreto massonico. Passiamo ora ai contenuti dell’intervista.

D: Lei è massone? Di quale grado? Di quale obbedienza?

R: Sono stato massone per 21 anni. Il mio grado era il 4°. Gran Loggia d’Italia Palazzo Vitelleschi, la seconda Obbedienza italiana.

D: Proviene da una famiglia di tradizione massonica?

R: Sì, nella mia famiglia siamo tutti massoni.

D: Cosa pensa dei principi propri della ritualità massonica?

R: I principi della Massoneria sarebbero universali se non ci fossero i massoni.
 
D: Fornisce davvero una base morale sufficiente per la crescita spirituale dell’individuo?

R: Sì, fino al 3° grado. Dopo, è solo interesse e politica.

D: Per quali motivi ha deciso di andare in “sonno”? Per quali aspetti criticherebbe la sua obbedienza massonica?

R: Perchè non ho più trovato i principi che fanno della Massoneria una grande organizzazione di morale e virtù: Libertà, uguaglianza e fratellanza. E’ un Obbedienza mista di uomini e donne, ma insieme creano solo confusione e negli ultimi 10 anni ormai la Gran Loggia d’Italia era diventato un partito politico, con tutti i difetti dei partiti politici.

D: Cosa intende quando afferma che la gran loggia d’italia diventò un partito politico?

R: Che un’Obbedienza massonica deve avere ideali di “libertà, uguaglianza e fratellanza” e non fare affari e politica.

D: Politicamente la GLDI quale partito/i appoggia e sostiene? 

R: La GLDI , una volta era notoriamente di destra ma ora, con l’ultimo Gran Maestro si è spostata più a sinistra.

D: Che ruolo ricopre l’affarismo e il lobbismo all’interno della massoneria italiana di cui ha fatto parte?

R: Molto alto, ma è meglio che non dica altro.

D: Cosa pensa del rapporto tra Cristianesimo e Massoneria?  Ha conosciuto prelati, preti o sacerdoti massoni?

R: Ci sono molti prelati massoni e ho detto tutto.

D: Quali obbiettivi ritiene che la massoneria infiltrata nella Chiesa stia perseguendo? Si può dire che esista una massoneria come “contro-chiesa nella Chiesa”?

R: Ripeto: la Massoneria e la Chiesa non sono mai andati d’accordo ma ci sono stati e ci sono molti preti nell’istituzione massonica

D: Secondo il suo parere la massoneria italiana è presente nella politica comunale, provinciale, regionale e nazionale?

R: E’ presente e muove le cose in maniera assoluta.

D: Le lascio concludere come meglio crede…

R: Conclusione? La Massoneria moderna non è altro che uno Stato nello Stato e muove le cose come fa la politica ma al di sopra della politica.

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